ASSEGNO DI DIVORZIO: REVOCABILE SE IL CONIUGE NON LAVORA ED EFFETTUA SPESE “VOLUTTUARIE”
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SEPARAZIONE E DIVORZIO: NUOVE REGOLE DAL 28 FEBBRAIO 2023

Questa data   segna l’ entrata in vigore, anticipata rispetto ai tempi originariamente previsti,  di nuove regole processuali per  i procedimenti in materia di diritto di famiglia.

Sulla carta, sembra che  le procedure diventeranno più snelle  e veloci, ma, come ogni nuovo avvio procedurale, bisognerà vedere, al lato pratico, se effettivamente sarà così.

Anche perchè gli uffici dei Tribunali  potrebbero essere impreparati ad accogliere, in tempi inaspettatamente anticipati,  le novità introdotte dalla cd Riforma Cartabia.

Buona parte dell’ onere preparatorio dei contenziosi  spetterà agli avvocati, che potranno introdurre  un procedimento per separazione o divorzio solo dopo aver  compiutamente istruito la pratica sotto il profilo dei motivi  della richiesta, delle situazioni reddituali e patrimoniali,  dell’ organizzazione futura della famiglia divisa.

Relativamente a quest’ ultimo aspetto, insieme al ricorso, dovrà essere depositato anche un “piano genitoriale”, ovvero una dettagliata previsione del menage che toccherà ai figli minori .

Non solo dovrànno essere indicate le proposte  di permanenza e frequentazione  dei figli con ciascun genitore, in senso generico, ma anche esplicitate le incombenze delle quali ogni genitore intende farsi carico in ordine alle  varie  attività dei figli:  non solo  scolastiche e   di studio  a casa, ma anche  sportive,  tempo libero, vacanze, ecc…. .

 Insomma, dovrà essere preventivamente  esplicitata la proposta, da parte di ogni genitore,  su quella  che prevede essere l’ organizzazione   delle giornate dei minori.

E’ facile immaginare che su detto piano genitoriale si giocherà  anche la scelta del Giudice, in caso di disaccordo, circa la collocazione prevalente dei medesimi.

 il genitore che non rispetterà il piano proposto, però  andrà incontro a sanzioni.

Sotto l’ aspetto economico, i coniugi saranno tenuti a produrre ,sin dagli atti introduttivi ,tutti i documenti comprovanti la loro situazione reddituale, ma anche quella  patrimoniale:  saldo di conti correnti, investimenti finanziari, proprietà di immobili e beni mobili registrati.

 Quindi sarà prevista una discloser patrimoniale anticipata, per evitare che i genitori, dichiarando redditi inferiori al reale e tenore di vita non corrispondente al vero, cerchino di sottrarsi ad un equo contributo economico al mantenimento dei figli.

 Ottenuti tutti questi elementi di valutazione, che gli avvocati allegheranno alle loro memorie  scritte,  il Giudice dovrà convocare udienza entro 3 mesi.

 I minori dovranno pressochè sempre essere ascoltati,  nell’ ottica di tenere in maggior considerazione, rispetto a quanto avveniva nel passato, i desideri e la volontà dei medesimi.